Chi siamo
Bosco La Stregaia è un piccolo borgo di case situato sulle verdi colline di Camaiore, e più esattamente sulle alture della Versilia che guardano verso Lucca.
Qui la natura è ancora intatta, ed il verde che circonda le case riesce a trasmettere un senso di assoluto benessere nella ancor incontaminata tranquillità del quotidiano vivere.
Raggiungere Bosco La Stregaia dopo aver visitato le vicine città di Lucca, Pisa e Firenze, e dopo aver goduto della brezza marina delle spiagge della Versilia da Forte dei Marmi a Pietrasanta, da Viareggio a Torre del Lago, vuol dire immergersi in un mondo irreale, lontano da ogni forma di inquinamento, sia esso atmosferico od acustico: ecco perché questi luoghi sono un’oasi di assoluto riposo, per la rigenerazione del pensiero come del fisico.
Le diverse case di Bosco La Stregaia, ognuna con una sua storia, ci rallegrano con la loro variopinta immagine, stimolando la fantasia di coloro che hanno l'occasione di trascorrervi un piacevole soggiorno.
La mancanza di rumori propri della civiltà moderna, a parte le poche auto che transitano sulla confinante, ma spesso impercettibile ed invisibile strada comunale, consentono di immergere il proprio corpo in un’isola di assoluto benessere, ricreando un’atmosfera d’altri tempi, interrotta solo dal cinguettio degli uccelli, come dal fruscio della natura, i cui intensi colori, presenti in ogni stagione nelle loro varie sfumature, donano maggiore equilibrio al pensiero.
Le origini del Bosco la Stregaia
Il Molino e il Frantoio
La struttura principale, La Stregaia (dalla quale deriva il nome dell’intera proprietà) era un vecchio molino e frantoio, entrambi alimentati ad acqua con due distinte ruote di legno, nella quale, da una parte, vi era la molitura delle castagne, mentre nell’altra si provvedeva a frangere le olive, tutte materie prime provenienti dal territorio limitrofo, oltre che da quello di proprietà, ancora oggi ricco di castagni e di olivi di ottima qualità.
Sia la farina di castagne, in quei tempi uno degli alimenti principali di coloro che abitavano questi luoghi, che l’olio di oliva, di accertata qualità e sicuramente extra vergine, venivano in massima parte utilizzati dagli abitanti del luogo. La prima, in generale, dalle numerose famiglie contadine, il secondo dai ricchi proprietari e dalla nobiltà che, normalmente, avevano qui una propria dimora con annessa fattoria, oltre che dai numerosi conventi sparsi sulle colline.
Dobbiamo altresì ricordare che molti anni fa, la scarsità di agevoli vie di comunicazione, costruite solo verso la fine degli anni ’60, non consentiva facili spostamenti, se non all’interno dei vari paesi del comprensorio, spostamenti che avvenivano per lo più a dorso di mulo lungo le numerose mulattiere, ancora oggi presenti ma ormai non più percorribili per l’annoso abbandono delle stesse, naturale conseguenza del sopraggiunto “progresso”.
Abbiamo parlato del molino e del frantoio che occupavano l’attuale edificio de La Stregaia. A memoria di quel passato, rimangono le vecchie macine in pietra, sapientemente recuperate e conservate, oltre a molti altri particolari, soprattutto esterni all’edificio, che testimoniano un faticoso impegno delle passate generazioni. Muri in pietra, a secco, canali di raccolta delle acque per l’alimentazione delle ruote, una vecchia mulattiera, ed il torrente, che con le sue acque cristalline lambisce in ogni mese dell’anno l’imponente edificio, arricchiscono questo luogo di un fascino veramente unico e sorprendentemente piacevole, sia alla vista come all’udito.
Ospiti illustri
Questi luoghi, da sempre, hanno richiamato la comune attenzione. Si narra che Orbicciano abbia dato i natali a Buonagiunta Urbicciani, notaio, ricordato da Dante Alighieri nella Divina Commedia per il suo stile di scrittura, come è noto che Giacomo Puccini abbia soggiornato nella vicina proprietà dei Marchesi Mansi, a Monsagrati, dove scrisse parte della Tosca, uno dei suoi capolavori.
Anche Napoleone Bonaparte aveva scelto queste colline, costruendo a Santa Maria Albiano, uno dei piccoli borghi confinanti con Orbicciano, ai limiti della proprietà de La Stregaia, un casino di caccia per la sorella Elisa, casino ancora oggi presente nella sua concezione originale, e trasformato, come consuetudine, in residenza da parte dei nuovi proprietari.
I dintorni
Nella frazione di Santa Maria Albiano, ben visibile da La Stregaia, si trova, solitaria su di un colle, una suggestiva chiesa risalente all’anno 1000, proprio nello stesso luogo dove una volta c’era uno dei tanti Spedali della vicina via Francigena, punto di riferimento e di sosta per i pellegrini in viaggio verso Roma.
Nel vicino paese di Orbicciano, inoltre, vi è un’altra piccola e meravigliosa chiesa del X secolo, tutta in pietra, ancora aperta al culto, vera e propria testimonianza di una radicata fede di questi territori nei confronti del Vescovado Lucchese.
